(XXI) A luggetella

Lì ci abitavano i nonni materni! Nonno Carminiello e nonna Archettina. La luggetella piena di piante e di fiori, adombrata da un glicine, era il nostro covo, mio e dei miei cugini. Sotto la luggetella, c'era la cucina. Nel cortile sotto, c'era anche un pozzo, che noi chiamavamo a' piscina', e il forno. Zia Maria, la sorella maggiore di mia madre e la nonna facevano spesso il pane. E noi a mangiare quelle calde molliche. E poi le gare di arrampicate sui due grossi alberi di fichi, quante cadute. Un giorno Linoccia legò una corda, e facemmo l'altalena, e poi giocavamo alla campana, a mosca cieca e a nascondino. Tutti i pomeriggi, specie quelli estivi, stavamo sempre seduti "for a luggetella". Nonno Carminiello e nonna Archettina con i loro duetti, Giuvann' o chiatton' con i guai che si trascinava sempre dietro. Poi c'era a zia Maria, Linoccia, Nannuccia e a Nennella. Spesse volte veniva anche mastu Natale, e poi zio Sabbatino con i figli, e anche zia Mafalda con i figli. "Iamm' for a luggetella" dicevamo!
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# Posté le lundi 19 octobre 2009 09:54

(XX) Altri amici

Mimì, Clemente, Enzuccio! Mimì abitava all'inizio del Lagno Maddalena. Fuori casa sua, c'era una specie di cortile. Spesse volte si giocava a pallone. Facevamo i palleggi o i passaggi. Chissà perchè alla fine si finiva sempre per fare a mazzate! A volte scavalcavamo il muro che delimitava il giardino della signora Ramunn'. Spesso giocavamo con i camioncini, costruivamo strade e cantieri. Un giorno Peppe, comprò ad una festa a Brusciano, una "paparella" di plastica, così lui caricava i nostri camioncini. Passavamo intere giornate a strusciare con le ginocchia a terra, e a fare con la bocca i rumori dei motori, Erricuccio era bravo a fare i rumori della "paparella". Un giorno, dopo aver scavalcato il muro, ci siamo trovati di fronte una decina di maiali e un cane. Impauriti, abbiamo saltato il muro senza scavalcarlo!
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# Posté le lundi 19 octobre 2009 09:42

(XIX) La bicicletta

La mia bicicletta si chiamava "Safari". Era una 20' di colore arancione, quella di mia sorella era una 18 bianca. Andavamo a fare le corse nel Lagno Maddalena con altri amici. Siccome a scuola andavo una mezza shifezza, mio padre per punizione, la chiuse nel "casariello". Il "casariello" era un box, che stava nel cortile di fianco al pollaio, e li avevamo un sacco di cose conservate. Un giorno riuscii ad aprire il catenaccio della porta del "casariello", e presi la mia bici. Un'amica, vicina di casa e mia coetanea, Nunziatina, cadde con la bicicletta e si ruppe un braccio. Ovviamente la colpa dell'accaduto ricadde su di me. Ovviamente. E ovviamente fui mazzolato!
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# Posté le lundi 12 octobre 2009 09:09

(XVIII) Un delitto

Quel pomeriggio, giocavamo al "tiro in porta"! Il cortile era soleggiato. Giruzzo in porta, la porta del garace, ed io al tiro nel mezzo del cortile. Ad un tratto, passò alle mie spalle, Rafele! "Rafele o mariuolo", un barbiere che amava il vino. Un barbiere alcolizzato. Rafele andava discudendo con sua moglie, che teneva in braccio la figlia, e un'altra per mano. Ad un tratto, vidi con la coda dell'occhio, che Rafele aveva un paio di forbici in mano, proprio quelle che usano i barbieri, e colpire alla gola la moglie, che stramazzo al suolo con un urlo di dolore, e con la bambina ancora in braccio. Subito si formò un rigagnolo di sangue, che si andava velocemente allargando. Rafele, scappò via saltando sul muretto che dava nel lagnetiello. Io e Giruzzo ci avvicinammo alla poveretta agonizzante, nel frattempo la mamma, che dalla finestra vide tutto, iniziò ad urlare, facendo accorrere alcune persone. Noi venimmo subito allontanati da quell' orribile scena. La donna ebbe la carotide recisa, e morì dissanguata. La bambina aveva il viso sporco di sangue della madre, ma stava bene. Rafele, dopo qualche giorno fu arrestato. E poi un via vai di carabinieri, di poliziotti. Un vociare continuo. A noi, rimase un ricordo incancellabile!
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# Posté le lundi 12 octobre 2009 09:03

(XVII) Un amico d'infanzia

Giruzzo, pochi mesi più grande di me. Abbiamo diviso e condiviso i primi anni di vita! Giocavamo a pallone sotto il portone dove lui abitava con i genitori. Eravamo anche parenti. Spesse volte litigavamo. Una volta facemmo una specie di circolo, raccattavamo i giocattoli che la gente buttava nel "lagnetiello", e li rivendavamo ad altri ragazzi. Nel cortile del portone, c'era l'uscita di servizio del negozio di Luigino o' barbiere. Un pomeriggio, entrammo dalla porta di servizio lasciata aperta, e rubammo una pentola e del profumo. Il figlio di Luigino, Michele, era nostro amico. Michele o russ', per colpa dei capelli rossi. Io e Giruzzo o' buciard', andavamo anche a raccattare pietre e minerali alle "Vasche” abbasc' addè Ciavz'. Il giorno prima che mi operassero di tonsille, al cinema, fumammo una decina di sigarette!
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# Posté le samedi 10 octobre 2009 11:06